Le sfilate di moda che accendono i riflettori sui tatuaggi
Sempre più designer di fama internazionale integrano i motivi dei tatuaggi nelle loro creazioni. Il risultato è sorprendente: ogni sfilata, che sia d’alta moda o meno, funge ormai da vetrina per sublimi “opere d’arte” corporee, conferendo un fascino contemporaneo alle collezioni.
Nel 2019, il brand MИP, ispirato al mondo del tatuaggio, ha lanciato una collezione che rende omaggio ai tatuaggi dei detenuti russi. Questa collezione include magliette, felpe con cappuccio e giacche in pelle, alcune delle quali tatuate direttamente da artisti. L’impatto del tatuaggio sulla moda non è una novità; già nel 1989, Martin Margiela utilizzava stampe tribali per dare l’illusione che i suoi modelli fossero tatuati. Anche Jean-Paul Gaultier ha integrato finti tatuaggi nella sua collezione del 1994.
Recentemente, le collaborazioni tra marchi di moda e tatuatori si sono moltiplicate, riflettendo la crescente influenza della cultura del tatuaggio. Ad esempio, nel 2010, Louis Vuitton ha collaborato con il tatuatore newyorkese Scott Campbell per tatuare delle borse e, nel 2015, Comme des Garçons ha invitato l’artista tatuatore JK5 a creare dei motivi per la sua collezione.
I modelli dai profili atipici, che sfoggiano con orgoglio i loro tatuaggi, sono oggi comunemente ricercati dagli stilisti. A volte, questi ultimi arrivano persino a riservare loro un posto d’onore durante le sfilate per mettere in risalto questo fenomeno sempre più popolare. Lo stilista francese Jean-Paul Gaultier, ad esempio, non esita più a scegliere questo tipo di profilo per le sue sfilate e campagne pubblicitarie.
Le collaborazioni tra stilisti e tatuatori
Proprio come le partnership tra stilisti, gli avvicinamenti tra creatori di moda e tatuatori sono ormai all’ordine del giorno. Questa simbiosi artistica genera diversi progetti che uniscono i talenti e le competenze di ciascuno per dare vita a un rinnovamento estetico.
Givenchy ha collaborato con l’artista italiano Brando Chiesa per ideare motivi in stile giapponese sui suoi capi.
Adidas, il marchio sportivo, ha coinvolto il tatuatore francese Tyrsa per creare scarpe ispirate allo stile “old school”.
Christian Louboutin si è associato al celebre tatuatore Scott Campbell per progettare una gamma esclusiva di scarpe e accessori.
Questa fusione tra due mondi artistici permette di spingere oltre i limiti dell’immaginazione, valorizzando costantemente l’arte del tatuaggio e mostrando il suo legame indissolubile con il mondo della moda. I marchi estendono queste collaborazioni alle loro campagne pubblicitarie, mettendo in mostra l’iconografia corporea che riflette la loro filosofia estetica.
Jean-Paul Gaultier si è ispirato alla cultura tradizionale Maori della Nuova Zelanda e alla loro arte del tatuaggio per creare motivi originali.
Vivienne Westwood, dal canto suo, ha mostrato la perfetta alleanza tra tatuaggi e abbigliamento utilizzando stampe di foglie tropicali che richiamano l’arte del tatuaggio.
Tatuaggio, Moda e monogramma
La fusione tra tatuaggio, moda e monogrammi crea una sinergia unica nel mondo dell’arte e del design. Questa convergenza è particolarmente evidente nelle recenti collezioni di moda. Ad esempio, Riccardo Tisci, in qualità di direttore creativo di Burberry, ha rilanciato il monogramma Thomas Burberry del 1908, combinando eredità e innovazione. Questa iniziativa illustra come i monogrammi, simboli senza tempo del marchio, possano trascendere le tendenze effimere e rimanere rilevanti nel corso degli anni.
I monogrammi stessi hanno una lunga storia di adattamento e reinvenzione, influenzando la moda e viceversa. Il fascino dei monogrammi può derivare da una forma di tribalismo, in cui i consumatori si identificano con marchi specifici per ragioni culturali o politiche, oltre che per semplice gusto. Questi simboli sono stati ripresi e reinterpretati da artisti e designer, da Georges Vuitton a Takashi Murakami e Virgil Abloh, dimostrando la loro capacità di superare il tempo e le mode.
I monogrammi sono stati anche resi popolari da celebrità come Elizabeth Taylor e Jacqueline Kennedy Onassis, e sono stati adottati da iconiche case di moda come Gucci, Fendi e Christian Dior. I monogrammi possono anche raggruppare tutte le lettere di un nome in un tatuaggio.
Questa evoluzione mostra come i monogrammi possano rimanere desiderabili e accessibili, anche in un panorama della moda in costante mutamento, stimolando nuove interpretazioni e utilizzi.
Il futuro del tatuaggio nel mondo della moda
Questa tendenza si inserisce in un contesto più ampio di democratizzazione del tatuaggio, un tempo considerato marginale. In Francia, ad esempio, uno studio del 2017 indica che il 14% della popolazione è tatuato. Queste evoluzioni suggeriscono un futuro promettente per l’interazione tra la moda e il tatuaggio, continuando ad arricchire il panorama creativo e stilistico.
La crescente popolarità dei tatuaggi e la loro presenza costante nell’universo dell’abbigliamento ci porta a interrogarci sulla sua evoluzione futura. Gli scambi culturali e artistici continueranno a svilupparsi o assisteremo a una saturazione del mercato? Una cosa è certa: la ricchezza creativa e stilistica che il tatuaggio rappresenta nel campo della moda non smetterà di sorprenderci.
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